DiDon

Lectio Divina

Oltre le parole giungere a Parola (sulle preghiere cambiate)

Ogni traduzione, perfetta che sia, è infelice perché sempre è interpretazione. Gesù parlava aramaico: anche parlassimo aramaico, oggi, il nostro parlare non corrisponderebbe alla lingua parlata da Gesù, come l’italiano parlato da Dante Alighieri, oggi, è poco comprensibile ed ha necessità di essere spiegato. I significati delle parole e delle locuzioni di oggi sono diversi da quelli di ieri.
Una religione che vivesse di parole sempre uguali e di riti non dissimili da quelli del passato non sa di tradizionalismo, ma molto di superstizione presuntuosa; assolutamente non di fede. Il dialogo tra l’uomo e Dio deve essere sentito come vivo ed attuale dall’uomo vivente e presente. leggi tutto…

Divina Lectio

Gatto bianco:
Bianco è un aggettivo che qualifica il gatto. Importante è il gatto; che poi sia bianco è un accessorio.
Il contrario: è l’opposto.
Bianco il gatto: Il Gatto è quasi una specificazione del Bianco. Importante è che sia Bianco.
In genere: al centro l’Uomo e l’Uomo sono io che leggo. Il primo sono io.

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IV DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C – 30 Marzo 2025

Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33 (34); 2Corìnzi 5,17-21; Luca15,1-3.11-32
Padre misericordioso!
1. Non figli, ma padroni: è la storia del mondo.
2. Il Vangelo di Gesù è annuncio di un modo nuovo di essere, non di un ‘mondo nuovo’: «Le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove».
Il nuovo modo di essere è dono del Padre misericordioso che, «non imputando agli uomini le loro colpe», li costituisce «nuova creatura».
«Tutto questo viene da Dio, che tutto riconcilia a sé, mediante Cristo, che non ha conosciuto peccato».
Chi accoglie l’abbraccio del Padre misericordioso «può diventare giustizia di Dio». leggi tutto…

III DOMENICA DI QUARESIMA C 23 Marzo 2025

Èsodo 3,1-8a.13-15; Salmo 102 (103); 1Corìnzi 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9
«Io – Sono e ti mando»: sii te stesso.
1. «Mosè, Mosè!»: ti chiamo per nome, so chi sei.
La risposta di Mosè: «Eccomi!». Non rimanda a domani, non dubita: sceglie.
Mosè osa, forse, anche troppo: «Non avvicinarti oltre!». Non presumere delle tue capacità. Cerca e riconosci ‘chi sei’. Non tentare di giungere ad altezze a te impossibili come il primo uomo, Adamo. Vita di cielo non può esser rubata. Sta a te stringere la mano di Gesù Cristo che è venuto per innalzarti: «Io sono il Dio tuo padre. Non aver paura di guardare verso Dio». Accetta la tua semplicità e portala alla gloria. Sii fedele a te stesso. leggi tutto…

II DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C -16 Marzo 2025

Gènesi Gn 15,5-12.17-18; Salmo 26 (27); Filippési 3,17-4,1; Luca 9,28b-36
È seduto accanto a me
1. Ad Abramo Dio si manifestò: «Io sono il Signore che ti ho fatto uscire» dal tuo popolo e dalla tua storia «per darti in possesso» una terra diversa.
I giorni che viviamo costituiscono una storia da abbandonare: è infedele a Dio ed all’uomo.
2. Abramo «credette al Signore, che concluse con lui un’alleanza: «Alla tua discendenza io do questa terra»; dialogò nella preghiera con il Signore: «Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?».
Come Abramo, abbiamo le promesse. Ne impediamo l’attuazione. leggi tutto…

I DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C – 09 Marzo 2025

Deuteronòmio 26,4-10; Salmo 90 (91); Romani10,8-13; Luca 4,1-13
Fame di Parola e Pane
Gesù Cristo, a circa due anni, è solo di fronte all’odio del mondo: «Scese in Egitto, vi stette come un forestiero».
Per la seconda volta si trova ‘solo’ quando, guidato dallo Spirito nel deserto, fu «tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni»: per mangiare è bello essere insieme a mensa. Una terza volta si trovò ‘solo’: nell’Orto degli Olivi e nella Passione. Nella Morte ebbe vicini sua madre, poche donne ed un solo discepolo. leggi tutto…

MERCOLEDÌ DELLE CENERI – 05 Marzo 2025

Gioèle 2,12-18; Salmo 50 (51); 2Corìnzi 5,20-6,2; Matteo 6,1-6.16-18
Ritornate: canzone di libertà
Figli, conosco i dolori causati dal male del mondo. Per avere speranze «laceratevi il cuore e non le vesti».
«Ritornate al Signore, vostro Dio con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere visti, ammirati, lodati dalla gente; fatelo perché il Padre vostro è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male» da voi compiuto.
Nessuno, eccetto Gesù Cristo, conosce la strada che porta al cuore del Padre: ritornate per mezzo di Gesù; con lui non conoscerete disperazione. leggi tutto…

VIII DOMENICA T. O. – Anno C – 02 Marzo 2025

Siracide 27,5-8, (NV) [gr. 27,4-7]; 1Corìnzi15,54-58; Salmo 91 (92); Luca 6,39-45
Domenica di risposte: «Ama il tuo fratello: egli è come te».
Caro amico di Dio, io, Gesù Cristo, rispondo alle molte domande che facevi domenica scorsa. Mi dicevi: “Non ti sarai sbagliato, Signore?”.
Sii umile, accogli la Parola che può salvare e liberare la tua esistenza: «Un discepolo non è più del maestro».
Ricorda, per la tua identità, che «ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro». A questo vi ho chiamati: divenire maestri, e rendere i fratelli maestri. Non vi ho chiamato ad ‘addomesticare’ i fratelli perché agiscano secondo le vostre volontà. leggi tutto…

VII DOMENICA T. O. – Anno C – 23 Febbraio 2025

Samuèle 26,2.7-9.12-13.22-23; Salmo 102 (103); 1Corinzi 15,45-49; Luca 6,27-38
Domenica di domande
È stile umano l’essere contro, il vincere o perdere. Hai nelle mani il tuo nemico: «Lascia che io l’inchiodi a terra».
Lo stile di Dio è diverso: «Non uccidere!». Non è il ‘chi vince – chi perde’, ‘padrone – schiavo’, la misura di Dio.
Lo stile cristiano non è lotta per avere supremazia e potere.
«Adamo, divenne un essere vivente, fatto di terra», ma Gesù Cristo è «spirito datore di vita e viene dal cielo».
«Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti». leggi tutto…

VI DOMENICA T. O. – Anno C – 16 Febbraio 2025

Geremìa 17,5-8; Salmo 1; 1Corìnzi 15,12.16-20; Luca 6,17.20-26
Il peccato del mondo: Guai e Beatitudini
La Sacra Scrittura non è composta da testi ‘buoni per qualsiasi stagione’. Parola di Dio si rivolge a malvagi e santi in modi diversi:
1. «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo»: il primo peccato del mondo è non credere in Gesù Cristo morto e risorto. Maledizione e ‘Guai’ per chi «allontanando il suo cuore dal Signore, pone nella carne il suo sostegno».
«Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione». leggi tutto…

V DOMENICA T. O. – Anno C – 09 Febbraio 2025

Isaìa 6,1-2a.3-8; Salmo 137 (138); 1Corìnzi 15,1-11; Luca 5,1-11
Gesù rassicura, non rende sicuri
Un senso di smarrimento affatica l’animo: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito».
Anche chi segue il Signore e lo annuncia si sente insufficiente alla missione: «Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio».
La mia fede, povera, dice al Signore: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». leggi tutto…

2 FEBBRAIO 2025 PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO

Malachìa 3,1-4; Salmo 23 (24); Ebrei 2,14-18; Luca 2,22-40
Attendere la luce perché la luce si renda presente
«Nel principio Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu».
Trascorse un troppo lungo periodo di storia buia vivificata dalla promessa: «Io manderò un mio messaggero».
Il messaggero è venuto «a preparare la via». I semplici hanno accolto il messaggero, i potenti lo hanno ucciso come hanno fatto ed ancora fanno con la gran parte dei Profeti che il Padre misericordioso sempre invia. leggi tutto…

Le Lectio di Don Steno Santi